Visita Allergologica

La visita allergologica è il primo passo per capire se disturbi come naso chiuso o che cola, prurito agli occhi, difficoltà respiratoria, orticaria, dermatiti o disturbi gastrointestinali siano causati da un’allergia.

La visita può essere richiesta in presenza di sospetta allergia ad alimenti, farmaci, punture di insetto o pelo di animali, che possono provocare condizioni come asma, rinite allergica, dermatiti o orticaria. È particolarmente indicata anche dopo un episodio di anafilassi, una reazione acuta e potenzialmente pericolosa, per identificare la causa scatenante. I sintomi allergici variano da persona a persona e possono interessare l’apparato respiratorio, la pelle o il sistema gastrointestinale. Tra i più comuni: starnuti, naso chiuso o che cola, prurito e arrossamento oculare, tosse, affanno, eruzioni cutanee, gonfiore di labbra o viso, nausea e diarrea.

L’obiettivo della visita in Meet Med è quindi riconoscere l’origine dei sintomi, impostare un piano terapeutico mirato e, se necessario, programmare controlli periodici per monitorare l’evoluzione della malattia allergica e migliorare la qualità di vita del paziente.
Medici

Dott.ssa Bagnato Carole

Allergologa
COME SI SVOLGE LA VISITA La visita allergologica inizia con un colloquio approfondito tra paziente e specialista. L’allergologo raccoglie informazioni sulla storia clinica e sullo stile di vita (abitudini alimentari, attività fisica, uso di farmaci, presenza di animali in casa, fumo, precedenti familiari di allergie, ecc…) e prende visione di eventuali esami già eseguiti.
Il paziente descrive i sintomi che hanno motivato la visita e lo specialista indaga quando e come si manifestano, se sono stagionali o legati a specifiche esposizioni (ad esempio a pollini, cibi o farmaci).

Dopo questa fase, l’allergologo effettua un esame obiettivo e, se necessario, propone test diagnostici mirati per identificare l’allergene responsabile:
  • Prick test, che valuta le reazioni cutanee a diversi allergeni ambientali o alimentari
  • Esami del sangue, come il RAST o ISAC test, per misurare le IgE specifiche
Una volta completata la valutazione, l’allergologo in Meet Med elabora un piano terapeutico personalizzato. Nella maggior parte dei casi la prevenzione consiste nell’evitare il contatto con l’allergene, ma possono essere indicati anche l’uso di farmaci antistaminici o cortisonici per controllare i sintomi, oppure l’immunoterapia specifica (il cosiddetto “vaccino per l’allergia”), che aiuta l’organismo a tollerare progressivamente l’allergene.

L’obiettivo è individuare con precisione la causa dell’allergia e garantire al paziente una gestione efficace e duratura dei sintomi.
CONSIGLI PER LA VISITA Porta con te eventuali referti di precedenti test o visite allergologiche, esami del sangue o delle urine, anche se non recenti, e un elenco aggiornato dei farmaci che assumi regolarmente. Se in passato hai avuto reazioni allergiche importanti o accessi al pronto soccorso, ricorda di segnalare al medico i farmaci o le sostanze coinvolte.

Nei 5–7 giorni precedenti alla visita, è consigliabile non assumere antistaminici o cortisonici, sia per bocca sia per via locale, poiché questi farmaci possono alterare l’esito dei test allergici (come i prick test). Se segui una terapia continuativa, consulta il tuo medico prima di sospendere qualsiasi farmaco. Gli spray nasali o inalatori possono essere generalmente usati, salvo diversa indicazione dello specialista.