Visita Neurochirurgica

La visita neurochirurgica è una valutazione specialistica mirata a diagnosticare e trattare patologie del sistema nervoso centrale e periferico e disturbi a carico della colonna vertebrale.

Ha lo scopo di definire con precisione la natura e la gravità della condizione e di individuare la terapia più efficace, valutando se sia opportuno ricorrere o meno a un intervento chirurgico.

Oltre alla diagnosi, la visita consente di pianificare tempi, modalità e tipologia di intervento nei casi in cui la chirurgia rappresenti l’opzione terapeutica più appropriata.

Quando è consigliata la visita neurochirurgica

La visita neurochirurgica in Meet Med viene generalmente consigliata dal medico curante o da un altro specialista, quando si sospettano patologie neurologiche o vertebrali che non trovano soluzione con trattamenti conservativi.

È indicata nei casi di:
  • dolori cronici o ingravescenti alla schiena o al collo (lombalgia, cervicalgia, sciatalgia, cervicobrachialgia)
  • deficit di forza o sensibilità a uno o più arti
  • cefalee ricorrenti e invalidanti
  • nevralgie del trigemino o dolore facciale persistente
  • esiti di traumi cranici o vertebrali
  • tumori o metastasi cerebrali
  • alterazioni delle funzioni neurologiche (mobilità, linguaggio, equilibrio, vista)
  • patologie congenite o vascolari del sistema nervoso centrale
La visita può essere distinta in due principali ambiti:
  • neurochirurgia cranica, in caso di patologie cerebrali o nervose
  • neurochirurgia spinale, per problematiche del rachide e dei nervi periferici
Medici

Dott. Giammarusti Alessandro

Neurochirurgo

Dott. Iofrida Giuseppe

Neurochirurgo
COME SI SVOLGE LA VISITA Il primo passaggio della visita neurochirurgica in Meet Med consiste in una raccolta approfondita dell’anamnesi, ovvero la storia clinica e personale del paziente. Il neurochirurgo indaga su:
  • sintomi attuali e loro evoluzione
  • precedenti interventi o patologie
  • familiarità per disturbi neurologici
  • stile di vita (alimentazione, attività fisica, fumo)
  • farmaci assunti regolarmente
Segue poi un esame obiettivo e neurologico mirato a valutare forza muscolare, sensibilità, riflessi, equilibrio e coordinazione.

Durante l’incontro, il medico analizza gli esami diagnostici eventualmente già effettuati (TAC, risonanza magnetica, radiografie, EMG) per integrare la valutazione clinica. Se necessario, vengono prescritti ulteriori accertamenti per completare la diagnosi.

L’obiettivo della visita è definire una strategia terapeutica personalizzata: questa può prevedere un trattamento conservativo, farmacologico o fisioterapico, oppure, nei casi più complessi, l’indicazione a un intervento chirurgico mirato.
PATOLOGIE PRINCIPALI La neurochirurgia si occupa di numerose condizioni patologiche, tra cui:
  • ernie e protrusioni discali cervicali e lombari
  • stenosi del canale spinale
  • instabilità del rachide di origine degenerativa o post-traumatica
  • tumori cerebrali e delle meningi (gliomi, meningiomi)
  • tumori vertebro-midollari e dei nervi periferici (neurinomi)
  • aneurismi e malformazioni vascolari
  • sindromi da intrappolamento nervoso
  • malformazioni congenite del sistema nervoso (es. Sindrome di Arnold Chiari, siringomielia, idrocefalo)
ESAMI UTILI PER IL NEUROCHIRURGO Per completare la valutazione, il neurochirurgo può prescrivere ulteriori esami di approfondimento, tra cui:
  • RadiografieTACrisonanza magnetica (encefalo o rachide)
  • Elettromiografia (EMG) e potenziali evocati per studiare la funzionalità dei nervi
  • Elettroencefalogramma (EEG)
  • Esami del sangue e test di laboratorio preoperatori
  • Visita cardiologica ed elettrocardiogramma
Questi accertamenti permettono di stabilire il profilo clinico del paziente e valutare l’eventuale rischio chirurgico, garantendo la massima sicurezza nel percorso terapeutico.