Visita Chirurgica Oncologica

Cos’è e a cosa serve


La visita chirurgica oncologica è un passaggio fondamentale in relazione alle patologie tumorali. È rivolta su richiesta del medico curante ai pazienti in caso di diagnosi già accertata di tumore, quando c'è un sospetto legato ai risultati di esami medici, per predisporre nuovi accertamenti e impostare una terapia specifica.
La visita chirurgica oncologica viene richiesta, generalmente, quando gli esami clinici (esami del sangue, delle urine) o strumentali (radiografie, TC, RM, endoscopie) pongono un sospetto o hanno rivelato alterazioni tali da richiedere la valutazione di un chirurgo oncologo, vale a dire di un medico specializzato nella diagnosi e nella cura di un tumore.
La visita chirurgica oncologica consente di valutare i risultati di esami clinici e strumentali già eseguiti ed eventualmente di prescriverne di nuovi per impostare al meglio le terapie per curare il cancro.
Contro il tumore è fondamentale la prevenzione, che si attua con stili di vita salutari (attività fisica moderata e regolare, esclusione di fumo e alcol) e sottoponendosi a controlli periodici, soprattutto se ci sono familiari che sono stati colpiti da patologie tumorali.
In questo ambito è molto importante la prevenzione sia primaria (anamnesi, familiarità, suggerimenti sugli stili di vita: alimentazione sana, esercizio fisico, stop al fumo...), che secondaria ricorrendo a visite specialistiche (secondo protocolli di screening certificati ma attualmente da ampliare sui dati riscontrati) ed esami diagnostici. Altrettanto importanti risultano i controlli dopo il riscontro di malattia (follow-up) che vanno proseguiti nel tempo a secondo del rischio di secondo tumore o di recidiva.

Quando è indicata la visita


La visita chirurgica oncologica è indicata per diverse ragioni. Innanzitutto, può essere richiesta dal medico curante, in presenza di sintomi sospetti o risultati anomali da esami clinici. Sintomi quali:
  • perdita di peso inspiegabile
  • stanchezza eccessiva
  • febbre persistente
  • noduli o lesioni di nuova formazione
  • sanguinamenti inspiegabili
  • tosse cronica
  • dolore addominale.
Tutti questi sintomi possono richiedere una prima visita per una valutazione specialistica, così da escludere o confermare una patologia neoplasica.
Come si svolge la visita Alla chirurgia oncologica afferiscono persone con diagnosi clinica o istologica di neoplasia. Le visite si distinguono in:
Prima visita: la prima visita ha lo scopo di valutare la situazione di malattia e viene effettuata con la visione della documentazione clinica completa del paziente. Il medico valuta la situazione e propone – ove indicato in rapporto alla situazione clinica – un programma di cura, lo organizza previo ottenimento di un consenso informato scritto.
Visite durante il trattamento: sono finalizzate alla conferma della possibilità clinica di proseguire il trattamento programmato; alcune di queste visite sono dette “di rivalutazione” e hanno lo scopo di verificare i risultati clinico-radiologici dei trattamenti in corso.
Visite di controllo (follow-up): necessarie al controllo della situazione di malattia dopo la fine dei trattamenti e sono previste per un periodo di tempo variabile in rapporto al tipo istologico, alla quantità di malattia tumorale alla diagnosi ed al rischio di possibile ricaduta.